venerdì 23 ottobre 2015

RECENSIONE - Prometto di sbagliare di Pedro Chagas Freitas

prometto di sbagliareTITOLO: Prometto di sbagliare
AUTORE: Pedro Chagas Freitas
EDITORE: Garzanti
DATA DI PUBBLICAZIONE: 27 agosto 2015
PAGINE: 380

TRAMA: Il locale è affollato e rumoroso. L'uomo è seduto vicino alla finestra e guarda il cielo grigio, annoiato come ogni lunedì mattina.
Improvvisamente si volta e lei è lì, di fronte a lui. Gli occhi carichi di stupore e l'imbarazzo tradito dal tremito della dita che afferrano la borsa. Sono passati anni dall'ultima volta che l'ha vista, il giorno in cui l'ha lasciata. Senza una spiegazione, senza un perché, se n'è andato spezzandole il cuore. Da allora, lei si è rifatta una vita, e anche lui. Eppure solo ora si rende conto di non avere smesso di amarla neanche per un secondo. Per questo, quando lei cerca di fuggire da lui, troppo sconvolta dalle emozioni che la percuotono, l'uomo decide di fermarla. E nel loro abbraccio, in mezzo ai passanti, prometterle di tentare, agire, cadere, sbagliare di nuovo. Amarla. Davvero e per sempre. Questa sembrerebbe la fine, ma non è che l'inizio della loro storia. Perché ogni loro gesto, ogni lettera che si scrivono, ogni persona che incontrano, ha un universo da raccontare. E l'amore è il filo rosso che lega tutto. Quante volte ci siamo chiesti com'era l'amore da cui siamo nati? Come si è sentito nostro padre la prima volta che ci ha tenuto in braccio? L'emozione più grande è quella di ritrovare quello che si è perso e amarlo di nuovo, come se fosse la prima volta.
Prometto di sbagliare è un fenomeno editoriale senza paragoni. Appena uscito ha conquistato la vetta di tutte le classifiche bestseller, rimanendo per mesi ai primi posti. È stato venduto in tutto il mondo dopo aste agguerrite. La rete è invasa di commenti e migliaia di fan l'hanno eletto libro dell'anno. Perché l'amore ci spezza, l'amore ci stordisce, l'amore ci fa sentire immortali e subito dopo inermi e senza forze. Ma il suo potere più grande è quello di farci sentire liberi. Questo è l'amore che con un sussurro parla direttamente alla nostra anima.



RECENSIONE

Ho avuto l'opportunità di leggere questo libro grazie alla Casa Editrice Garzanti che me lo ha gentilmente inviato e che ringrazio infinitamente.
Questo non è un romanzo, e la storia non c'entra assolutamente con la trama. Anche perché, fondamentalmente, questo libro non ha una trama.
Ebbene, Pedro Chagas Freitas narra di episodi, frammenti di vita quotidiani, narrati in un paio di pagine, se non una sola, che come tema ha l'amore. Amore in tutte le sfaccettature, da tutti i punti di vista.
La lettura è stata abbastanza piacevole, nonostante mi aspettassi tutt'altro; d'altronde ho notato che alcuni frammenti fossero molto simili tra loro e a volte privi di senso logico. Il che ci può anche stare, ricordiamoci che l'amore svariate volte ci risulta privo di senso, ma diciamo che alcuni "racconti" non mi sono piaciuti tanto poiché sfociavano talvolta nell'ossessione e nel tradimento. Secondo la mia più personale opinione, laddove c'è amore, non esiste tradimento. E ricordiamoci che neanche l'ossessione o lo stalking può essere considerato tale.
Comunque a parte questo, ho trovato uno stile piacevole, una lettura leggera, magari da spezzare e gustarsi giorno per giorno. Molte frasi poetiche, dolci che catturano il lettore.
Tuttavia, non posso non dire che, secondo il mio modesto parere, il libro sia abbastanza ripetitivo poiché superata la metà risulta a tratti monotono e leggermente noioso.


venerdì 14 agosto 2015

Chiuso per ferie



E quando tutti ritornano, io me ne vado.
Salve a tutti, amici lettori,
Ebbene sì, anch'io mi concedo una pausa estiva, approfitto di questo momento per salutarvi e augurarvi di passare un bel weekend e ferragosto. Io domani sarò fuori per tutta la giornata -  a morire di caldo.
Tra l'altro credo che partirò verso la fine del mese, per non so dove, ma sicuramente un posto di mare;  e ad accompagnarmi ci saranno sicuramente i libri, sperando di riuscire a leggere con questo odioso caldo asfissiante - io amo l'inverno, si vede?!
Prossima settimana sarò super impegnata perché devo recuperare un po' di cose e studiare abbastanza e fare mille cose prima di partire. Di sicuro sarò di nuovo qui per la seconda settimana di settembre, ma a causa impegni studio e commissioni da fare fuori casa, non credo che riuscirò a postare prima di metà mese.
Quindi buone vacanze e ci vediamo a settembre, un bacio. 

lunedì 10 agosto 2015

Recensione - I cento colori del blu di Amy Harmon


Titolo: I cento colori del blu
Editore: Newton Compton
Autore: Amy Harmon
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 384
Trama: Tutti a scuola conoscono Blue Echohawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa se quello sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle:indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due tenta in tutti i modi di resistere…


Recensione

Questo new adult è molto differente da ciò che il mercato italiano ci propina continuamente; la protagonista femminile non è più la santa-timida-impacciata-cretina-vergine-alleprimearmi-eblablabla, ma al contrario è una ragazza che si approccia al sesso in un modo a suo parere terapeutico: per lei il sesso è senza amore, da usare come valvola di sfogo ogni volta che ha l’esigenza di sentirsi desiderata. Blue fa di tutto per attirare l’attenzione su di se con un abbigliamento molto provocatorio, pantaloni aderentissimi e stivali alti, aggiungendo a questo anche un carattere strafottente; ovviamente tutto ciò porta la gente a considerarla una poco di buono. Ma la realtà è tutt'altra.
Ci sono molti punti interrogativi nella sua vita, l'unica sua certezza è l'essere stata cresciuta da un uomo, di cui ha preso il nome - Jimmy Echohawk - che considera un padre, che le ha insegnato tutto e che le è stato strappato via dalla vita.
Manda avanti una vita che non è una vita, fa tutto in maniera disinteressata, apatica, finché i compiti in classe e le spiegazioni del nuovo professore di Storia, Darcy Wilson, la mettono in questione, la costringono a mostrarsi più vulnerabile, a domandarsi chi sia davvero.
Quel che è bellissimo in I cento colori del blu non è la storia d’amore, mai preponderante e al centro della vicenda, quanto la caratterizzazione di Blue e il suo meraviglioso percorso di crescita. 
Lentamente, Blue riesce a scoprirsi, a trovare nuove risposte a domande fondamentali, e a volersi bene, nonostante tutto, e a volere bene. A capire di meritare l'amore di qualcun'altro.

C’era una volta… un piccolo merlo. Era stato buttato giù dal nido… Poi un falco …lo accolse nel suo nido e gli insegnò a volare. Un giorno però il falco non tornò a casa e l’uccellino restò di nuovo solo.. Voleva volare via... Poteva volare, sì, ma per andare dove? Aveva paura… perché sapeva di non essere un falco.. Si nascose sperando che qualcuno lo andasse a salvare..

Dolce, intenso, doloroso e poetico... 
La storia di Blue e Wilson entra nella mente in punta di piedi, si fa largo fra i pensieri con la prepotenza di sentimenti delicati, e infine irrompe con l'impeto di un uragano nel mio cuore.



venerdì 31 luglio 2015

Recensione - La Straniera (Outlander #1) di Diana Gabaldon


Titolo: La Straniera (Outlander #1)
Autore: Diana Gabaldon
Prezzo: 10,80 €
Pagine: 838

Trama: Nel 1945 Claire Randall, un’infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attraversa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All’improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan nell’anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore.

Recensione

Ho deciso di iniziare a leggere questo libro dopo aver visto la serie tv, di cui mi sono innamorata e di cui attendo con ansia - molta ansia - la seconda stagione.
Ma partiamo dall'inizio.
Siamo nel 1945 e Claire è un'infermiera militare che al termine della guerra si riunisce col marito Frank, ed essendo stati un po' di anni separati decidono di partire in una sorta di seconda luna di miele e andare nelle Highland scozzesi, sia per piacere sia per lavoro, dato che Frank sta investigando sulle sue origine, quindi sul suo albero genealogico ed è particolarmente incuriosito dal personaggio del capitano Jonathan "Black Jack" Randall.
Trovatasi, per varie ragioni, a Craigh na Dun, Claire poggia le mani su una pietra e si ritrova, spaesata e confusa, nella Scozia del 1743, circa due secoli prima.

Si imbatte nel capitano Randall che la aggredisce e cerca di stuprarla, ma viene salvata da uno scozzese che la porta con se porta con sé.
Qui conoscerà, e aiuterà diverse volte 
James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser - detto Jamie.

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il mio povero cuorrrre.
Comunque vanno al castello del clan MacKenzie e dopo varie vicissitudini, avventure, stratagemmi, conoscenze e blabla; scopriamo che Jamie è accusato di vari crimini, tra cui omicidio (mai commesso) ed evasione, perseguitato quindi dal capitano Black Jack Randall. 
Claire non è d'altra parte assolutamente ben vista dal capitano inglese (che ha tentato di violentarla), tant'è che per sfuggire alla legge è necessario "scozzesizzarla".  Non deve far altro che... sposare uno scozzese!
James Alexander Malcolm MacKenzie Fraser!!! 


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E il resto lo dovete scoprire voi, ho già fatto fin troppo spoiler!
Comunque è tipo tutto perfetto, troppo bello, come Jamiee *^*



E voi? L'avete letto? Che ne pensate?

mercoledì 29 luglio 2015

WWW Wednesday #1

Buon pomeriggio care lettrici! Come state? Come procedono le vostre letture? Introduco oggi la rubrica WWW Wednesday ideata dal blog Should be reading con lo scopo di riportare le letture svolte, in corso e future! :)


  • What are you currently reading? Che cosa stai leggendo?
  • What did you recently finish reading? Cosa hai appena finito di leggere?
  • What do you think you’ll read next? Cosa pensi leggerai in seguito?



  • Che cosa stai leggendo?

     

    Cosa hai appena finito di leggere?

     

    Cosa pensi leggerai in seguito?

     


    giovedì 23 luglio 2015

    Recensione - Quanto ti ho odiato di Kody Klepinger (The Duff)


    Titolo: Quanto ti ho odiato (Autoconclusivo)
    Data di pubblicazione: 16 luglio 2015
    Editore: Newton Compton
    Autore: Kodi Keplinger
    Prezzo: 9,90 €
    Pagine: 352


    Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione e un giorno finisce per baciare Wesley. Per scoprire addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all'idea di essersi innamorata proprio del nemico...


    Recensione

    Questa è la storia di Bianca, sarcastica e divertente, non è bella quanto le sue due migliori amiche, ma non ci ha mai fatto troppo caso. Finché una sera non si ritrova a parlare con Wesley Rush, puttaniere, popolare che Bianca odia. Wesley definisce Bianca una 
    D.U.F.F. – Designated Ugly Fat Friend- ovvero quella ragazza che c’è in ogni gruppo, che non è altrettanto bella, appariscente e popolare come le amiche e che ha il ruolo di farle risaltare per contrasto. Insomma, l’amica sfigata.
    Bianca, ovviamente, di tutta risposta gli rovescia un bicchiere di Coca Cola Cherry e se ne va.
    In realtà, non viene neanche troppo offesa, ma gli da fastidio essere l'amica più accessibile e meno calcolata che serve unicamente a presentare i ragazzi alle amiche. Wesley, coglione com'è, non si accorge minimamente che a Bianca il suo atteggiamento dà fastidio e le continua a rompere le scatole chiamandola "Duffy".
    A parte questo, il clima a casa non è dei migliori, la madre infatti invia al padre di Bianca le lettere per il divorzio e la situazione precipita. Quindi, per un compito scolastico e per distrarsi dalle vicissitudini familiari, Bianca si ritrova a baciare più volte Wes, fino ad andarci a letto. Più e più volte.
    Voglio sottolineare che questa non è una storia romantica. Bianca e Wes sono i cosiddetti "amici di letto" o come li volete chiamare, fino a quando si innamorano, certo, ma questa è più una storia sulle etichette, l'importanza che le diamo e il divorzio.
    A me il libro è piaciuto davvero tanto, e lo consiglio a tutti, anche perché sembra davvero adolescenziale. In tutti i libri troviamo sempre le solite smancerie, ma in questo no, Wesley è un puttaniere, bello, intelligente e gentile, mentre Bianca è sarcastica, cinica, impacciata e 'bruttina'.
    L'ho trovata molto più vera di altre storie.

    N.B. A breve uscirà il film (L'A.S.S.O. nella manica) che io ho già visto sub ita, ed è diversissimo dal libro. A me non è piaciuto granché. Quindi se volete vederlo, vi consiglio assolutamente di leggere prima il libro.


    E voi? L'avete letto? Avete intenzione di farlo?

    Au revoir 

    sabato 11 luglio 2015

    Recensione - L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome di Alice Basso

    Titolo: L'imprevedibile piano
    della scrittrice senza nome
    Autore: Alice Basso
    Editore: Garzanti
    Prezzo Cartaceo: € 14,90
    Pagine: 280
    Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti altrettanto scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una innata antipatia verso il resto del mondo. Eppure proprio la vita degli altri è il suo pane quotidiano. Perché Vani ha un dono speciale: coglie l'essenza di una persona da piccoli indizi e riesce a pensare e reagire come avrebbe fatto lei. Un'empatia profonda e un intuito raffinato sono le sue caratteristiche. E di queste caratteristiche ha fatto il suo mestiere: Vani è una ghostwriter per un'importante casa editrice. Scrive libri per altri. L'autore le consegna la sua idea, e lei riempie le pagine delle stesse parole che lui avrebbe utilizzato. Un lavoro svolto nell'ombra. E a Vani sta bene così. Anzi, preferisce non incontrare gli scrittori per cui lavora. Fino al giorno in cui il suo editore non la obbliga a fare due chiacchiere con Riccardo, autore di successo in preda a una crisi di ispirazione. I due si capiscono al volo e tra loro nasce una sintonia inaspettata fatta di citazioni tratte da Hemingway, Fitzgerald, Steinbeck. Una sintonia che Vani non credeva più possibile con nessuno. Per questo sa di doversi proteggere, perché, dopo aver creato insieme un libro che diventa un fenomeno editoriale senza paragoni, Riccardo sembra essersi dimenticato di lei.  E quando il destino fa incrociare di nuovo le loro strade, Vani scopre che le relazioni, come i libri, spesso nascondono retroscena insospettabili. Proprio ora che ha bisogno di tutta la sua concentrazione. Perché un'autrice per cui sta lavorando è stata rapita e la polizia vuole la sua collaborazione. C'è un commissario che ha riconosciuto il suo talento unico e sa che solo lei può entrare nella mente del sequestratore. Come nel più classico dei romanzi, Vani ha davanti a sé molti ostacoli. E non c'è nessuno a scrivere la storia della sua vita al posto suo: dovrà scegliere da sola ogni singola parola, gesto ed emozione. L' imprevedibile piano della scrittrice senza nome è il sorprendente esordio di Alice Basso. Una voce nuova, unica, esilarante. Un tributo al mondo dei libri, all'amore che non ha regole e ai misteri che solo l'intuito può risolvere. Una protagonista indimenticabile che vi dispiacerà lasciare alla fine del romanzo.

    Recensione

    In primis ringrazio la Casa Editrice Garzanti per avermi inviato gratuitamente una copia in digitale di questo romanzo.
    All'inizio, leggendo la trama, non mi aspettavo nulla di ciò che ho letto. L'unica cosa che volevo fare dopo averlo terminato - in un solo pomeriggio - era andare da Alice Basso e complimentarmi con lei all'infinito, chiedendole come abbia fatto a scrivere un romanzo del genere.
    Silvana -Vani- Sarca è una ghostwriter, scrive libri al posto di persone incapaci o troppo occupate per farlo, ha trentaquattro anni - anche se ne dimostra ventiquattro - e ha uno stile particolare, viene associata fin troppo spesso a Lisbeth Salander e le darebbe fastidio - se le importasse.
    A Vani darebbero fastidio tante cose - se le importasse - come quella di aver scritto libri considerati come i più belli del mondo, perché Vani ha questo talento di riuscire a entrare in sintonia con le persone, di capirle, analizzarle e riuscire a scrivere adottando il loro linguaggio, il loro stile.
    Vani è intelligente, molto; forse non se ne accorgono subito coloro per cui scrive quando la vedono,  è sarcastica, schietta, volgare, ma ha questo dono che la rende unica.
    Il suo rapporto con Riccardo all'interno del libro è trattato in maniera particolare, non sembra quello che è. E quando viene a galla la verità, Vani agisce in una maniera assolutamente intelligente e furba.
    Contemporaneamente un'autrice per cui sta scrivendo un libro, Bianca, viene rapita e allora Alice riuscirà a seguire le tracce entrando nella mente del rapitore, lavorando con il commissario.
    Per usare il gergo di Vani, questo libro è una figata pazzesca. Davvero assurdo. Non riesco a capire come Alice Basso sia riuscita ad elaborare una cosa del genere. Parlare di una ghostwriter in un libro, descrivendo i libri che scrive, adottando stili diversi per ogni persona che si trova davanti, capendola e analizzandola, e illustrare anche i libri stessi. Contemporaneamente riuscire a inserire un giallo di carattere psicologico e la sua risoluzione e farci conoscere Morgana, una mini Vani, con le sue problematiche adolescenziali, farci vedere anche uno scorcio del passato, per farci capire ancora meglio le doti della protagonista e il suo rapporto - non bello - con la sorella.
    Sembra intricato, ma non lo è, e tutto viene spiegato benissimo attraverso spiegazioni, frasi sarcastiche e psicologia.
    Io lo consiglio a tutti, perché non è affatto il romanzetto d'amore a lieto fine, anzi, è un romanzo che in parte insegna a non farsi mettere i piedi in testa da nessuno e agire con coscienza ed intelligenza, e forse anche con un po' di furbizia.
    Davvero molto bello, consigliatissimo!
    E poi, tra l'altro, mi sono anche ricreduta. Perché per scrivere un libro del genere, bisogna scrivere benissimo ed in modo grammaticalmente corretto. E Alice Basso lo fa. Ed io ultimamente non riuscivo più a leggere autori italiani proprio per questo. E pensare che è il suo primo romanzo, non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo.




    E voi? L'avete letto? Che ne pensate?